Korogocho.org

 

Lettere dal campo estivo de "La Goccia"

E-mail Stampa PDF

La Goccia group in KochQui di seguito pubblichiamo due riflessioni di Elisa e Chiara - ragazze che hanno partecipato al campo estivo organizzato dall’Ass. La Goccia di Senago, presso il centro per ragazzi di strada di Tone La Maji a Nairobi - hanno scritto per comunicare ciò che questa intensa esperienza ha rappresentato per loro: colori, volti, incontri, emozioni e ora il ritorno alla realtà quotidiana. Riflessioni che hanno preso forma anche grazie ai due giorni che il gruppo ha condiviso a Korogocho con la comunità di St. John e dei padri Comboniani.

Inserita tra le due riflessioni vi è la lettera dell’amico Kevin Omondi, giovane di Koch che ha accompagnato con la sua essenziale presenza il gruppo de “La Goccia” e che ha voluto esprimere gratitudine per l’esperienza che ha potuto vivere nelle tre settimane del campo.

I COLORI

Ciao a tutti, “how are you?” In questi giorni la mia mente non si da pace, è in continuo movimento, forse è un modo per sentirmi ancora parte di ciò che abbiamo vissuto, per ricordare ogni momento di quest’ esperienza passata insieme e mi soffermo su ogni ricordo per farlo ancora più mio.

Ormai sono entrata quasi pienamente nel sistema quantitativo, quel sistema frenetico che io chiamo “PRODUCI & PRODUCI”. Avendo interiorizzato il tempo africano, che non ha dimensioni, è praticamente tutta la settimana che arrivo tardi al lavoro!! Mi salvano i classici 5 minuti entrando così alle  h. 09:05.

Vorrei innanzitutto ringraziare ciascuno di voi perché in ogni momento si è messo  in gioco insieme a me, condividendo tutto, anche la capacità di riconoscere le nostre diversità, accettarci, facendo si che queste diversità diventassero una grande risorsa all’ interno del gruppo. Grazie per i momenti belli, per i vostri sguardi accoglienti che in momenti difficili mi sono stati vicino. Grazie per come abbiamo condiviso queste settimane, sempre liberi di esprimerci  e tirare fuori dal nostro cuore i mille dubbi, le incertezze e lo stupore che l’ Africa ha mosso in noi.Colori

In questi giorni sono confusa, in alcuni momenti mi chiedo se davvero ho vissuto tutto quanto o se sia stato un “sogno” incompleto, tutto è passato tremendamente veloce e io non ho capito tutto, vorrei sapere di più, avrei desiderato più tempo; e sono qui a cercare delle risposte alle mille domande che questo “sogno” mi ha regalato. Chiudo gli occhi desiderando di riaprirli ancora lì!! È per questo che credo sia stato un “sogno” incompleto!

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Settembre 2010 13:10 )
 

Lettera a un amico comboniano comasco, un po' polacco che vive a Koch

E-mail Stampa PDF

Korogocho, 27 Agosto 2010

di Roberto Radice

Caro Stefano,Stef

è il mio penultimo giorno di permanenza in Kenya. Domani notte si riparte alla volta dell’Italia. È il mio ultimo giorno, la mia ultima notte qui a Koch.

Sono appena rientrato, qui alla vostra baracca, da Hururu Park – il Parco della Libertà – dove con gli amici Kevin, George e Otis siamo stati per assistere alla celebrazione che formalmente darà vita alla nuova Costituzione di questo Paese. Ero curioso di buttarmi tra la folla di questo giorno storico per il popolo keniano. Ovviamente arrivando a metà mattina non vi era più alcun posto a sedere. La gente è arrivata alle tre di notte per essere sicura di un posto di fronte al palco d’onore. Persone arrampicate sugli alberi, accatastate in ogni dove e tutta la collina che sovrasta il parco era una collezione meravigliosa di colori, bandiere e cappellini con la scritta “second republic”, mani che applaudivano, voci che si sovrapponevano in una gioia incontenibile,. Siamo giunti appena in tempo per vedere l’arrivo del presidente Kibaki, accolto ovviamente con un boato da far tremare tutto il city centre della città.

New KenyaSentivo di poter gioire anche io con le centinaia di migliaia di keniani, o forse anche oltre un milione, che vedono in questa nuova Carta Costituzionale una nuova speranza e una nuova indipendenza. Pensavo che in Italia si sta facendo carta straccia della nostra Costituzione e invece qui la gente pulsa perchè vede in essa un reale cambiamento per un Paese che ha alquanto bisogno di giustizia sociale ed equità nei diritti e nelle pari opportunità. Questo potrà avvenire non solo attraverso il testo della Costituzione ma tramite uomini politici che sapranno rispettarla e metterla in atto per il bene comune. Ma intanto tutte quelle persone erano lì per dire che loro hanno votato sì, hanno votato e stanno festeggiando pacificamente e che ci credono intensamente.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Settembre 2010 10:36 )
 

dove si fa la storia...

E-mail Stampa PDF

di p. Stefano Giudici

Carissimi, Straordinario!
Immaginatevi una delle strade più malfamate di Korogocho (quella che passa davanti a casa nostra...), alle 6 di sera, un andirivieni continuo di motorini ad alta velocità e ubriachi barcollanti. Immaginatevi un gruppo di cristiani, seduti al bordo di questa strada, bambini, donne, uomini, alcuni sobri, altri un po’ brilli, uno che dorme beatamente steso di fianco al tavolino che fa da altare.

Immaginatevi le grida chiassose dei bambini, sempre a giocare sulla strada.

E immaginatevi il risuonare delle parole di Paolo alla comunità di Corinto, che questa sera era la comunità di Gitathuru, la zona di Korogocho dove celebravamo la Messa: “Paolo... alla Chiesa di Dio che è a Corinto/Gitathuru, a coloro che
sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata... Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni... La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi... Egli vi renderà saldi sino alla fine... Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!”

 

John e il pollo. Raccogliere le sapienze

E-mail Stampa PDF

di Roberto Radice

23 Agosto 2010 

JohnIl campo estivo de "La Goccia" si e' concluso. Dopo aver accompagnato domenica notte gli undici ragazzi e ora amici in aeroporto - tra saluti affettuosi, abbracci carichi di emozione e occhi lucidi che ci hanno detto che questa esperienza e' stata davvero autentica e profonda - ora mi trovo qui alla casa provinciale dei Missionari Comboniani per concedermi due giorni di riposo e soprattutto stare un po' con il grande amico Mariano Tibaldo.
Vi sto scrivendo quando i ragazzi sono gia' rientrati in Italia e staranno sommergendo le loro famiglie di racconti davanti a una buona cena, meritata e attesa.
Gli ultimi due giorni abbiamo celebrato insieme ai ragazzi di Tone La Maji queste tre settimane condivise, tra cui gli ultimi cinque giorni senza acqua. Per fortuna nella vallata sottostante il centro di Tone La Maji, tra il fitto della foresta, vi e' un fiume che ci ha permesso di lavare i piatti e di lavarci. Bello, divertente e anche piuttosto freddo per la temperatura, al mattino poco dopo l'alba o la sera al tramonto, scendere al fiume con i ragazzi e nell'acqua torbida farsi delle doccie improvvisate un po' in stile "io sto con gli ippopotam"!.
Vi dicevo che negli ultimi due giorni abbiamo fatto festa insieme. Venerdi' vivendo tutta una giornata insieme fuori dal centro, al Safari Walk del National Park di Nairobi e poi al Bomas of Kenya; luoghi da turisti per eccellenza ma anche i ragazzi di strada di Kibera, Kawangare e Ongata Rongai chiedono di vivere le bellezze del loro paese e di essere turisti almeno per un giorno. Sabato sera grande cena a base di "njama choma", ovvero carne di capra alla griglia, e chapati. Abbiamo comprato quattro capre e seguendo una precisa preparazione, che per alcuni puo' essere brutale poiche' si va dallo sgozzamento dell'animale vivo fino alla zuppa preparata con la testa e le zampe prima arrostite e poi bollite, davvero abbiamo fatto festa e la festa in Africa contiene ancora tutta la sua valenza sacrale ed è la festa dell'abbondanza.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Settembre 2010 10:37 )
 

Risorse


Il gufo disse...

  • La vita è un tesoro. Il Gufo nei suoi pensieri notturni disse: Una volta Dio decise di travestirsi da mendicante ...
  • il tintinnio della monetina Il Gufo nei suoi pensieri notturni disse: Un saggio indiano aveva un caro amico che abitava a Boston....
  • ma io farò Dio! Il Gufo nei suoi pensieri notturni disse: Un bambino giocava a “fare il prete” insieme ad un...