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Lasciarsi sorprendere...

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di p.Paolo Latorre

Ciao a tutti, come state?
Qui pian piano ci si avvicina al Natale, festa molto sentita dalla gente... che sente il bisogno di ricongiugersi alle loro famiglie per festeggiare la vita che nasce e che cresce dentro di noi, dentro la storia!!
Siamo figli di un Dio che ci sorprende ogni giorno di più, almeno questo è come vivo io la relazione con LUI: non è mai prevedibile, non si ripete mai pur facendo sorgere il sole dallo stesso oriente e amandoci di amore infinito, buttandoci le braccia al collo senza pensarci due volte al nostro stato!!
Lasciarsi sorprendere...
Domenica scorsa ho avuto modo di vivere la parola di DIO in diretta, sulla mia pelle, nel mio modo di vivere.
Stavo preparandomi e raccogliendo le idee per la settimana bibblica che abbiamo avuto fino a venerdì scorso. Bene, stavo leggendo la lettera di Giacomo (cap. 2, 14-16) e qualcuno bussa alla porta informandomi che un uomo è lì per terra ubriaco fradicio e stremato dalla fame... la mia reazione immediata è stata un po' sullo scocciato andante.... qui a Korogocho non c'è tanto tempo per leggere e starsene calmi... e poi di domenica sera, dopo una giornata intensa di attività, quando c'è un po' di calma la si ricerca con desiderio...

Bene, non so se avete già letto quel passaggio della lettera di Giacomo, ma subito la mia reazione scocciata ha lasciato posto alla sorpresa e alla meraviglia di come Dio in quel momento mi stava parlando con quell'evento e rendendo la sua Parola vera e attuale. E pian piano ci siam dati da fare per metterlo al riparo, far ritornare un po' di forze al nostro fratello, imboccarlo e dandogli da bere. Dio ci parla con gli eventi della vita, ci sussurra le cose nei meandri delle nostre giornate che molto spesso noi viviamo come fotocopie di giorni già andati e che tentiamo o di rivivere o di scartare a partire da come ci gira meglio!!
Ma giorni fotocopia non esistono, ci son giorni che sembrano uguali, e fatti su misura e noiosi, ma poi guardandoci bene portano in se una quantità di differenze e di sfide.
Lasciarsi sorprendere dalla Parola non è sempre facile, anzi non lo è mai. La parola scomoda, ci chiama, ci interpella soprattutto quando abbiamo già fatto i nostri piani... proprio come in questo periodo tanti stanno preparando un posto per far nascere Gesù e prepararsi ad un Natale fotocopia come tanti!! Ma chi ci dice che poi Gesù accetta di nascere lì in quel presepio che prepariamo noi? Perchè ci ostiniamo a dire dove Gesù deve nascere e come deve comportarsi se vuole essere osannato da celebrazioni che di religioso hanno ben poco!!
Le celebrazioni qui a Korogocho sono vissute e preparate e sentite... ma questo non è automatico, bisogna motivarsi e crederci!! Altrimenti anche qui le celebrazioni perdono di senso, diventano ripetitive.
Oggi con i leaders delle comunità cristiane si parlava proprio di questo, come far di queste comunità cristiane delle comunità viventi che sanno costruire legami di solidarietà e pace dove apparentemente l'arroganza, la prepotenza e la violenza sembrano avere i sopravvento!!
Se non siamo capaci di lasciarsi sorprendere e scomodare nelle nostre certezze e posizioni prese non possiamo accogliere la SORPRESA DI DIO.
E' ancora presto per gli auguri... li anticipo visto che qui avere la corrente la sera come stasera non è coì scontato.
Se a qualcuno viene la domanda "che dobbiamo fare per costruire un presepe degno di un Dio che Sorprende e scomoda?" la risposta io l'ho trovata nel vangelo di questa terza domenica di avvento: Luca 3, 10-14.
Se avessi abbastanza coraggio e capacità di esprimerlo vi augurerei di lasciarvi sorprendere dal Dio della vita e da un Natale scomodo... ma non so come dirlo!


barikiwe


p. Paolo Latorre

Questo articolo e' stato letto: 755 volte Ultimo aggiornamento Martedì 15 Dicembre 2009 15:05  

Commenti  

 
+1 #1 Grazia 2009-12-21 11:54
Grazie Paolo, per queste sentite riflessioni. Muovono l'anima un po' appesantita di chi qui a volte stenta a riconoscere la sorpresa sempre nuova del nostro Dio che nasce.
 

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