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Giulio Fazio

Il sogno dei bambini di Korogocho

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di Giulio Fazio

Solo venti scalini mi separano dal ritorno alla civiltà. Sono in aeroporto. Due ore fa l'ultimo ostacolo: quattro uomini armati hanno fermato l'auto che mi precedeva. Due minuti di anticipo e sarei ancora la! Pensare che dopo Ia prima notte in baracca a Korogocho avevo pensato di non farcela: una cosa è immaginare di vivere senza acqua ed elettricità, altra è farlo. Impari dove arriva la luce delle candele, come lavarti fuori mentre fa dannatamente freddo (ma non siamo in Africa?), come utilizzare la buca all'aperto quando lo stomaco non ce la fa proprio più.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 22 Giugno 2008 08:49 )